sabato 15 febbraio 2020

a 76 anni dalla morte del Professore CARLO DEL BIANCO, Partigiano Lucchese (L'omaggio musicale di Joe Natta)

IL PROFESSORE PARTIGIANO (Omaggio musicale a Carlo Del Bianco, Lucca 1913 - Rovigo 1944)


Quest'anno ricorrono i 76 anni dalla morte del Professore Carlo Del Bianco, Partigiano Lucchese.
Già nel 2016 il cantautore Joe Natta lo volle omaggiare con una canzone.

"Questa canzone nasce da una bancarella di libri usati, uno dei tanti scrigni sparsi nel mondo che racchiudono tesori inestimabili per chi ama leggere.
Rovistando fra i tanti libri ne trovo uno intitolato “Ho sete di giustizia e verità” e lo sfoglio: è una raccolta di poesie e disegni autografi dell’autore.
Leggo le note biografiche, si tratta di un Professore del liceo Classico “N. Machiavelli” di Lucca, fondatore del primo gruppo partigiano della provincia.
2 poesie mi colpiscono particolarmente e decido di musicarle per un mio personale omaggio musicale a questo grande personaggio morto per la nostra libertà.
Mi metto in contatto con sua figlia, la Signora Giuliana, persona preziosissima, le parlo della mia idea e mi fa dono di un altro libro da lei curato (come quello di poesie)
col quale approfondisco la vita di suo padre: il Professore Carlo Del Bianco nacque a Lucca nel 1913.
Laureatosi in storia e filosofia insegnò nel liceo classico Machiavelli, trasmettendo ai suoi studenti l'amore per la libertà e la giustizia.
Assieme a loro fondò il primo gruppo partigiano della lucchesia.
Dovendo scappare perché ricercato prese il treno per Venezia per andare da un amico che purtroppo non trovò;
tornando indietro nei pressi di Rovigo si gettò dal treno in corsa per sfuggire a un controllo delle SS.
Morì poche ore dopo in ospedale all'alba del 31 marzo 1944.

Il testo di questa canzone è formato da due poesie scritte dal Professore Carlo Del Bianco che il cantautore lucchese Joe Natta ha musicato.
Questo brano è il suo piccolo omaggio musicale per una Grande persona il cui ricordo non dovrà MAI essere dimenticato."

Un sentito ringraziamento per la preziosa collaborazione va a Giuliana Del Bianco.



Da questo LINK potete leggere la dedica a Carlo Del Bianco del 2016 dal sito ufficiale di Joe Natta

giovedì 13 febbraio 2020

Oggi, nel 1912, nasceva la Poetessa Antonia Pozzi (L'omaggio musicale di Joe Natta)


Oggi, nel 1912, nasceva a Milano la Grandissima poetessa Antonia Pozzi.
È stata una delle più grandi poetesse italiane di sempre.

“forse l'età delle parole è finita per sempre”



Joe Natta nel suo progetto musicale “MUSICA E POESIA”, dedicato alla riscoperta dei più grandi poeti italiani di ieri e oggi, ha omaggiato anche Antonia Pozzi, una delle sue poetesse preferite, musicando alcune delle sue poesie più belle che potete ascoltare qua sotto:

NOVEMBRE
E poi – se accadrà ch’io me ne vada –
resterà qualchecosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scìa di silenzio
in mezzo alle voci –
un tenue fiato di bianco
in cuore all’azzurro –
Ed una sera di novembre
una bambina gracile
all’angolo d’una strada
venderà tanti crisantemi
e ci saranno le stelle
gelide verdi remote –
Qualcuno piangerà
chissà dove – chissà dove –
Qualcuno cercherà i crisantemi
per me
nel mondo
quando accadrà che senza ritorno
io me ne debba andare.



NOTTURNO
Curva tu suoni 
ed il tuo canto è un albero d’argento 
nel silenzio oscuro -
Limpido nasce 
dal tuo labbro - il profilo 
delle vette - nel buio -
Muoiono le tue note 
come gocce assorbite dalla terra -
Le nebbie sopra gli abissi 
percorse dal vento 
sollevano il suono 
spento nel cielo -



STANCHEZZA
Svenata di sogni
ti desti:
ti è pallida coltre 
il cielo mattinale.
Come a un mortale
pericolo scampata,
con gesto umile - i gridi
delle campane scosti:
debolmente,
preghi nel poco sole 
un silenzio.



CANTO DELLA MIA NUDITÀ
Guardami: sono nuda. Dall'inquieto
Languore della mia capigliatura
Alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
Palpito azzurrino sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
È la curva dei fianchi, ma i ginocchi
E le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m'inarco nuda, nel nitore
Del bagno bianco e m'inarcherò nuda 
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato.



PIANURE A MAGGIO
In lucidi specchi
tra volti di nuvole bianche
si celano i grani
del riso.
Traspaiono strade
nel gracile bosco,
dai greti si porgono
al fiume.
Sugli alti viadotti
barcollano andando
lenti i carri
dell'erba recisa.






lunedì 10 febbraio 2020

LEGGENDE LUCCHESI, LA DISCOGRAFIA COMPLETA DEL PROGETTO MUSICALE DI JOE NATTA (2013/2020)

“LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7” SONO SETTE “CONCEPT ALBUM” DI JOE NATTA, CANTAUTORE LUCCHESE DAL 2002, INTERAMENTE DEDICATI ALLE PIU’ BELLE LEGGENDE DELLA PROVINCIA DI LUCCA

Da sempre appassionato di storia e tradizioni locali ho deciso di creare un progetto musicale dedicato alla riscoperta di quell’affascinante magia con la quale si sono formate le nostre radici, la nostra identità e il nostro passato.
E’ il mio piccolo sforzo per (ri)valorizzare la tradizione orale e la memoria storica, immensi patrimoni storico culturali del nostro territorio che vanno sempre più, purtroppo, scomparendo nella quasi indifferenza più totale.
Ho iniziato nel 2011 scrivendo una canzone dedicata al folletto più famoso della Lucchesia, Il Linchetto, e piano piano ho scritto altri testi e musiche fino al 2013 con l’uscita del primo Concept album “LEGGENDE LUCCHESI”, ispirato dalle leggende che più mi hanno colpito.
Mettere queste leggende in musica è la mia speranza di riuscire a incuriosire chi le ascolterà e magari trasmettergli un pò della passione che provo io stesso ogni volta che rileggo tutte le storie che ci hanno lasciato i nonni dei nostri nonni durante le suggestive veglie serali nei metati o davanti al fuoco del caminetto.
Sono più che convinto che le nostre leggende, le nostre tradizioni, i vecchi usi e costumi, le superstizioni e la cultura popolare del nostro passato siano necessari per farci comprendere meglio il nostro presente e farci apprezzare di più il territorio in cui viviamo. Buon ascolto!
(Joe Natta)    


PER LE CANZONI CONTENUTE NEGLI ALBUM SARANNO REALIZZATI
DEI VIDEOCLIP INTRODOTTI SEMPRE DAL FOLLETTO “MUSCHIO” CHE POTRETE VEDERE ISCRIVENDOVI AL CANALE YOUTUBE UFFICIALE DEL PROGETTO MUSICALE

Ecco il sito ufficiale del progetto musicale: http://www.leggendelucchesi.it

I 7 ALBUM DI JOE NATTA SONO DISPONIBILI SU:


DISCOGRAFIA UFFICIALE:


LEGGENDE LUCCHESI (2013)
01 - Introduzione (Rileggendo l’Epipsychidion sulla cima del Prato Fiorito)
02 - Il Linchetto
03 - Lucida Mansi
04 - Il Brigante Barbanera
05 - La Mandragora
06 - Il Rock’n’roll del Monte Forato
07 - Il castellaccio di Aquilea
08 - Le campane di Guzzanello
09 - La leggenda dell’Uomo Morto
10 - Muschio, folletto ballerino
11 - La filastrocca degli Streghi
12 - Il Buffardello
13 - Miglietto, il bandito gentiluomo
14 - La quercia delle streghe di Gragnano
15 - Ossogamba
16 - Il ponte del Diavolo
17 - Le due eroine di Lucchio
18 - Il suonatore di violino
19 - La Busdraga
20 - Il gigante del monte Cusna
21 - I fantasmi della Mulerna


LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 2 (2015)
01 - Spirito Folletto
02 - La leggenda del Monte Pisanino
03 - La strega di Mozzanella
04 - Il Biscio Bimbin
05 - La Grassina (La moglie del Linchetto)
06 - Il Chiffio di Perpoli
07 - La casa della Befana a Col Del Vento (Barga)
08 - La pietra del diavolo a Lucca
09 - Ode al castagno della Garfagnana
10 - Il Rigoletto
11 - La Fantasima
12 - Il Brigante Pennetta
13 - La sconfitta di Vico Pancellorum
14 - Il Settescintille
15 - La ninna nanna di Fabbriche di Careggine
16 - La Scabodda
17 - Muschio e la foresta incantata
18 - Monte Sumbra (Il custode dell’eco)


LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 3 (2016)
01 - Il tesoro di Valle
02 - La Pellegrinetta
03 - Edron
04 - Devasto, il serpente di Bergiola
05 - Lo Sconco
06 - Michelangelo e il Monte Altissimo
07 - L’Omo Salvatico
08 - Il Luminello
09 - Matilde di Canossa e le 100 chiese di Lucca
10 - La casa del Boia
11 - Battì caduto dall’altana
12 - Il Foionco
13 - Le fate di Fontana Buglia
14 - Giosalpino
15 - Il valzer dell’immaginario
16 - L’uomo sulla luna
17 - La scesa del diavolo a Gerico
18 - Il Concialana
19 - La fola di Gosto e Mea
20 - Muschio contro la strega cattiva



LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 4 (2017)
01 - La Margolfa
02 - La leggenda del Monte Croce
03 - Il drago del Monte Cavallo
04 - La Sirena di Viareggio
05 - La Brazzilla
06 - La leggenda del marmo sulle Alpi Apuane
07 - Il Limacone
08 - Il gigante del Passo delle Radici
09 - Polissena, la strega delle Gavine
10 - Orcino, il Bandito di Altopascio
11 - La Batuffa
12 - Il Camiscin
13 - La Gaglioffa
14 - La Calcavecchia
15 - La misteriosa ombra all’Eremo di Capraia
16 - Passeggiando per la via Vandelli
17 - La Capra Ferrata
18 - Lo Scontronello
19 - I promessi sposi di Cogna
20 - Continua a ballare Muschio


LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 5 (2018)
01 - La Dannata
02 - Il serpente Volastro
03 - La Versiera
04 - Sanguetta
05 - Il cavallo matto
06 - L’Occhiomalo
07 - Il folletto del Saltello
08 - La filastrocca delle lucciole
09 - La serpe falciatrice
10 - Il Cappelletto
11 - La fola dell’asino e della cicala
12 - I giorni della merla
13 - Il bosco del Fatonero
14 - La leggenda del Femminamorta
15 - Il tesoro di Bucasemme
16 - La Bottoniera
17 - Piolo, Ligonchio e Sillano
18 - La Gamba Gialla
19 - Muschio contro l’albero picchiatore
20 - Il mondo parallelo


LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 6 (2019)
01 - Il Lupo Mannaro di Pariana
02 - La Barbantana
03 - Caterina e il fantasma burlone
04 - Fila fila
05 - Il Bobòlo
06 - La ragazza pigra
07 - Il Motro Botaio
08 - I venti del Bargiglio
09 - I Martelletti
10 - I Gobbolini
11 - La Fata Batana
12 - Il Tempestario
13 - La Taschella bianca
14 - Gli Stinchi
15 - La strega di Focchiata
16 - Il Pellistrello
17 - A cena da Panon
18 - Il Parpagliole
19 - Il pozzo di Mammoli
20 - Muschio balla ancora





LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 7 (2020)
01 - Conto per uno, conto per due
02 - Il serpente alato alle chiuse dell’Ania
03 - Orsolona, la strega buona di Casoli
04 - La chiave incandescente
05 - Il ponte della Maddalena (Detto anche “Del Diavolo”)
06 - La Marugella
07 - La danza della testa mozzata
08 - La strega a cavallo di una capra
09 - Lo Scricchiaossi
10 - I fratelli della Maolina
11 - La leggenda del buco dell’Acqua Bianca
12 - Il gallo Alberto
13 - Il Lumetto
14 - Il Settegiubbe
15 - L’oca fatata della signora Gina
16 - Il molo 9 di Viareggio
17 - Gli Sputasecchi
18 - La piazza degli Streghi a Cardoso
19 - Il tesoro della Pietralunga del Monte Gabberi
20 - La leggenda cantata due volte
21 - I Bognori
22 - Fata fatina
23 - La processione degli Streghi
24 - L’Ombrino
25 - Le fate del Monte Cavallo

Album su Spotify: https://open.spotify.com/album/2RjXWpqKNKPQCOWvkF2eoW



LE MIGLIORI LEGGENDE LUCCHESI (Raccolta, 2019)
01 - Lucida Mansi
02 - Il Linchetto
03 - La leggenda dell’Uomo Morto
04 - Il Biscio Bimbin
05 - La Grassina (La moglie del Linchetto)
06 - Il Rock’n’roll del Monte Forato
07 - Il Cappelletto
08 - La strega di Mozzanella
09 - Muschio, folletto ballerino
10 - L’Omo Salvatico
11 - Il Buffardello
12 - La leggenda del Monte Pisanino
13 - La Sirena di Viareggio
14 - Lo Scontronello
15 - La Mandragora
16 - Lo Sconco
17 - La Versiera
18 - La casa della Befana a Col Del Vento (Barga)
19 - Il Rigoletto
20 - La Fantasima
21 - La leggenda del Monte Croce
22 - Devasto, il serpente di Bergiola
23 - La Margolfa
24 - Giosalpino
25 - La Pellegrinetta
26 - Sanguetta
27 - La Dannata
28 - Il drago del Monte Cavallo
29 - La pietra del diavolo a Lucca
30 - La Brazzilla
31 - La casa del Boia
32 - Il ponte del Diavolo
33 - Il serpente Volastro
34 - La leggenda del marmo sulle Alpi Apuane
35 - Il Chiffio di Perpoli
36 - La Busdraga
37 - Il bosco del Fatonero





sabato 8 febbraio 2020

Buon compleanno Giuseppe Ungaretti! (8 Febbraio 2020, l'omaggio musicale di Joe Natta)


Oggi, nel 1888, nasceva l'immenso Poeta GIUSEPPE UNGARETTI.
Per me il più grande di tutti i poeti italiani.
Per questo anniversario vi lascio qua sotto tutte le poesie di Ungaretti che ho musicato in suo onore all'interno del progetto "MUSICA E POESIA", dedicato alla riscoperta in musica dei poeti di ieri e di oggi. Buon ascolto e buona lettura!
(Joe  Natta)



NATALE
Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare




SAN MARTINO DEL CARSO
Di queste case Non è rimasto Che qualche Brandello di muro Di tanti Che mi corrispondevano Non è rimasto Neppure tanto Ma nel cuore Nessuna croce manca E’ il mio cuore Il paese più straziato




12 SETTEMBRE 1966
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende. Una spina mi ha punto delle tue rose rosse perché succhiassi al dito, come già tuo, il mio sangue. Percorremmo la strada che lacera il rigoglio della selvaggia altura, ma già da molto tempo sapevo che soffrendo con temeraria fede, l'età per vincere non conta. Era di lunedì, per stringerci le mani e parlare felici non si trovò rifugio che in un giardino triste della città convulsa.



PER I MORTI DELLA RESISTENZA
Qui Vivono per sempre Gli occhi che furono chiusi alla luce Perché tutti Li avessero aperti Per sempre Alla luce



IL PORTO SEPOLTO
Vi arriva il poeta e poi torna alla luce con i suoi canti e li disperde Di questa poesia mi resta quel nulla d’inesauribile segretoVi arriva il poeta e poi torna alla luce con i suoi canti e li disperde Di questa poesia mi resta quel nulla d’inesauribile segreto



SERENO
Dopo tanta nebbia a una a una si svelano le stelle Respiro il fresco che mi lascia il colore del cielo Mi riconosco immagine passeggera Presa in un giro Immortale.



PRATO
La terra s’è velata di tenera leggerezza Come una sposa novella offre allibita alla sua creatura il pudore sorridente di madre.



AGONIA
Morire come le allodole assetate sul miraggio O come la quaglia passato il mare nei primi cespugli perchè di volare non ha più voglia Ma non vivere di lamento come un cardellino accecato



MATTUTINO E NOTTURNO
Placida vastità Avvicendarsi di isole spopolate Melodioso silenzio Afa di una folla dannata di pupille formicolanti ondulate lucidità di malie



SOLDATO
Sono impoverito la povertà dei sassi sui quali mi butto quando viene il momento d'aspettare. Non ho più nulla da dare che questa durezza di vita battuta come una strada di guerra



C'ERA UNA VOLTA
Bosco Cappuccio ha un declivio di velluto verde come una dolce poltrona Appisolarmi là solo in un caffè remoto con una luce fievole come questa di questa luna.



LAGO LUNA ALBA NOTTE
Gracili arbusti, ciglia Di celato bisbiglio… Impallidito livore Rovina… Un canto solo passa Col suo sgomento muto… Conca lucente Trasporti alla luce del sole. Torni ricolma di riflessi, anima, E ritrovi ridente L’oscuro… Tempo fuggitivo tremito…



PARI A SÉ
Va la nave, sola Nella quiete della sera. Qualche luce appare Di lontano, dalle case. Nell'estrema notte Va in fumo a fondo il mare. Resta solo, pari a sé, Uno scroscio che si perde... Si rinnova...