mercoledì 10 giugno 2020

Joe Natta e le Leggende Lucchesi (Foto 2020)


Ecco alcune foto realizzate in questo 2020 da Federico Giusti per il trio acustico

(Joe Natta con la sua chitarra Gretsch)

(Fabio Rapatmax con la sua Melodica a bocca)

(Ylis col suo Otamatone)

Sito ufficiale del progetto musicale: http://www.leggendelucchesi.it

Un video tratto da un concerto assieme al Prof. Paolo Fantozzi:

Perché è nato il progetto musicale di Joe Natta “LEGGENDE LUCCHESI”: nel 2011, un po’ per gioco, scrissi una canzone dedicata al simpatico folletto lucchese per antonomasia: Il Linchetto. 
Poi, piano piano, nel corso degli anni, ho continuato a scriverne altre tratte da leggende della provincia di Lucca per cercare di far riscoprire in musica il nostro passato, le nostre antiche credenze popolari, il nostro immenso patrimonio culturale.
Queste leggende non sono semplici storie ma un immenso tesoro che sta lentamente scomparendo ed ecco perché è importante fare un viaggio all’indietro del tempo per recuperare e far conoscere leggende, fole, proverbi, modi di dire, tradizioni, testimonianze e ricordi di un tempo che fu. 
Ecco perché a modo mio, con la mia musica, cerco di far riscoprire l’immaginario folklorico “di una volta” che ci farà apprezzare sicuramente di più il nostro presente. Buona musica e buon viaggio!
Joe Natta

lunedì 8 giugno 2020

Esce "DISTANZE" il nuovo album di Joe Natta e Filippo Marchini (In ascolto gratuito su SoundCloud)


"DISTANZE" è uscito l'8 Giugno 2020.
Un nuovo album che, oltre a rappresentare una delle mie collaborazioni più sentite, incarna un'amicizia che dura da oltre 10 anni.

"DISTANZE" è la raccolta di tutti i brani scritti finora da Joe Natta e Filippo Marchini con 6 inediti.

L'album è disponibile esclusivamente in ascolto gratuito su SOUNDCLOUD

"CASOLI" è il video singolo appena pubblicato assieme all'album, una canzone dedicata appunto al piccolo paese di Casoli in Val di Lima, nel comune di Bagni di Lucca:


Dalla Playlist YouTube qua sotto potete vedere tutti i video ufficiali estratti dall'album:



Ecco la Tracklist dell'album:

01 - Distanze
02 - Orsolona, la Strega buona di Casoli
03 - Margaritone
04 - Casoli
05 - Il Quacquaracquà
06 - Vecchio nuovo amico
07 - Le storie nell'acqua (Valzer per La Lima)
08 - Lilly e Fabrizio
09 - Tito Strocchi (150 anni di un'utopia)
10 - Corvin 1956
11 - Le due patrie (Il sogno di Teleki Sandor)
12 - La ballata del disoccupato
13 - Il Prete di S. Andrea


Filippo Marchini e Joe Natta

UNA PRODUZIONE

venerdì 5 giugno 2020

"IL FORMAGGIO E I VERMI" - Nuovo videoclip di Joe Natta tratto dall'album "Il ritorno delle Anatre Spaziali"

5 Giugno 2020

Questa canzone è ispirata e dedicata al bellissimo saggio storico di Carlo Ginzburg "Il formaggio e i vermi" pubblicato nel 1976.

"IL FORMAGGIO E I VERMI" è il terzo video ufficiale tratto dall'ultimo album cantautorale di Joe Natta "IL RITORNO DELLE ANATRE SPAZIALI" uscito il 2 Marzo 2020.
Un album ispirato e dedicato al grandissimo cantautore americano Daniel Johnston.
"Il ritorno delle Anatre Spaziali" è un concept album anomalo, diviso in 3 parti, una per Daniel, una contro questa società ormai schiava dei social network, della televisione, piena di odio, indifferenza, ignoranza e totale mancanza di valori.
L'ultima parte riguarda il piacere di leggere, che fortunatamente ancora oggi (r)esiste, con alcune canzoni dedicate a quei libri che mi hanno ispirato particolarmente leggendoli durante la lavorazione dell'album.

"IL RITORNO DELLE ANATRE SPAZIALI" è disponibile sui principali stores digitali e in streaming gratuito su Spotify: https://open.spotify.com/album/1Ug1hLNR79GRuMpdB4r1UN
Buon ascolto! 
Joe Natta 


IL FORMAGGIO E I VERMI

Testo e musica: Joe Natta

Caro Menocchio,
tu riuscivi a pensare
avevi opinioni
che potevi argomentare

Sempre Menocchio,
difendevi la tua identità
contro chi si proclamava
custode di un’unica verità.

E prima o poi
da una piccola fessura
nel silenzio degli ultimi
come un vento inaspettato
uscirà un rumore immenso…

Ma se la cultura 
fa ancora paura
cercherò di spiegarti
che puoi essere vivo
e libero di ragionare.
Puoi essere vivo
e libero di dissentire.

Caro Menocchio,
tu lo avevi capito già
chi più crede di sapere
alla fine niente sa

Certo Menocchio,
incoerente non sei stato mai
perché hai da sempre imparato
che la storia la facciamo noi.

E finalmente da quei giorni feriti
torturati dalla menzogna
nella piega scomposta del tempo
un canto risveglierà le coscienze…

Ma se la cultura 
fa ancora paura
cercherò di spiegarti
che puoi essere vivo
e libero di ragionare.
Puoi essere vivo
e libero di dissentire.

Proprio come dalla massa
del latte condensato in formaggio
nascono i vermi,
aria, fuoco, acqua e terra
si fondono insieme
e fanno nascere il cosmo.

E se la vita sorge dal caos
è in questo mio disordine
che voglio essere vivo
e libero di ragionare.
Voglio essere vivo
e libero di dissentire.

(Brano regolarmente depositato in SIAE)



giovedì 4 giugno 2020

Buon compleanno Federico García Lorca! (L'omaggio musicale di Joe Natta)


Oggi, nel 1888, nasceva il grande poeta e drammaturgo FEDERICO GARCIA LORCA.
Per questo anniversario vi lascio qua sotto tutte le sue poesie che ho musicato in suo onore all'interno del progetto "MUSICA E POESIA", dedicato alla riscoperta in musica dei poeti di ieri e di oggi. Buon ascolto e buona lettura!
(Joe  Natta)












Esce "IL PARPAGLIONE", nuovo video estratto dal concept album di Joe Natta "LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 6"

Esce oggi "IL PARPAGLIONE", un nuovo video estratto dal concept album di Joe Natta "LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 6".

Il Parpaglione è un folletto molto dispettoso della Garfagnana e questa è la canzone che Joe Natta gli ha dedicato...
Questo video è stato girato tra i paesi di Fosciandora, Riana, La Villa, Ceserana e Lupinaia in provincia di Lucca.

"LEGGENDE LUCCHESI Vol. 6" è disponibile su tutti i principali stores digitali - Sito ufficiale del progetto musicale: http://www.leggendelucchesi.it 



Testo della canzone:

IL PARPAGLIONE

Il Parpaglione è un folletto della montagna
Il Parpaglione resta nascosto sotto le pietre
Il Parpaglione le fa ruzzolare giù dal monte
Il Parpaglione pigro folletto spaventa i passanti
Il Parpaglione si mimetizza in mezzo ai sassi
Il Parpaglione lo puoi vedere nel profilo dei monti
Il Parpaglione se ne sta lì tranquillo a riposare

Perché è nato il progetto musicale di Joe Natta “LEGGENDE LUCCHESI”: nel 2011, un po’ per gioco, scrissi una canzone dedicata al simpatico folletto lucchese per antonomasia: Il Linchetto. 
Poi, piano piano, nel corso degli anni, ho continuato a scriverne altre tratte da leggende della provincia di Lucca per cercare di far riscoprire in musica il nostro passato, le nostre antiche credenze popolari, il nostro immenso patrimonio culturale.
Queste leggende non sono semplici storie ma un immenso tesoro che sta lentamente scomparendo ed ecco perché è importante fare un viaggio all’indietro del tempo per recuperare e far conoscere leggende, fole, proverbi, modi di dire, tradizioni, testimonianze e ricordi di un tempo che fu. 
Ecco perché a modo mio, con la mia musica, cerco di far riscoprire l’immaginario folklorico “di una volta” che ci farà apprezzare sicuramente di più il nostro presente. Buona musica e buon viaggio!

mercoledì 3 giugno 2020

DISTANZE - Promo nuovo album di Joe Natta & Filippo Marchini (Giugno 2020 - Ascolto gratuito)



Uscirà lunedì 8 Giugno un nuovo album che, oltre a rappresentare una delle mie collaborazioni più sentite, incarna un’amicizia che dura da oltre 10 anni. 
“DISTANZE” sarà la raccolta di tutti i brani scritti finora da Joe Natta e Filippo Marchini con 6 inediti.
L’album sarà disponibile in ascolto esclusivamente gratuito su SoundCloud.

Da questa Playlist YouTube potrete vedere tutti i video ufficiali estratti dall'album: https://www.youtube.com/playlist?list=PLD7WQj9PMStwKdGwiH4T5a4DU2aoeO45G

Una produzione: http://www.joenatta.com


sabato 25 aprile 2020

Festa della Liberazione, 25 Aprile 2020 ("Coro di Partigiani sotto la luna", Una poesia di Franco Matacotta musicata da Joe Natta)

25 Aprile 2020

Oggi, per la festa della Liberazione, esce una poesia del poeta e Partigiano italiano Franco Matacotta musicata da Joe Natta.

"CORO DI PARTIGIANI SOTTO LA LUNA"
Dorme il cipresso, dorme il sasso bianco,
dorme sfiorito su ogni fossa il lume,
come un pugnale scintillante al fianco
della collina dorme quieto il fiume.
Dorme il paese, bozzolo di gelo,
dormono i tetti, dormono i cortili,
come giacinti sopra il verde stelo
stanno le nubi in cima ai campanili.
E dorme l'uomo, ignaro del fratello
che affila il buio di livori sordi
e come i gelsi bruca il filugello
il tempo bruca tutti i suoi ricordi.
Ma qualcuno non dorme,
ha gli occhi aperti
su un orizzonte bruciato di cani,
tutti i sette dolori che ha sofferti
canta il coro dei morti partigiani.
Di tutti i vivi più possenti e forti
sotto un cielo martellato di pianti
stanotte i bianchi cavalli dei morti
apriranno i cancelli ai camposanti.
Come nel nido i pettirossi nudi
che il becco mettono prima dell'ale
ogni dolore coi suoi denti crudi
il verme nero beccherà del male.
La terra dorme e tu a chi gridi, fiore,
nel ruvido capestro dei tuoi spini?
Sopra l'antenna del trasmettitore
fanno cenno di sangue gli aguzzini.
E per chi batti, martello di tuono,
sopra la cupa incudine dei monti?
Sull'orologio della torre il suono 
confida al vento la resa dei conti.
E per chi esplodi, limpida saetta,
le catene spezzando al temporale?
Grida il cuore - la verità è un'accetta
che spacca il bue per la spina dorsale! -
E per chi canti, canzone d'argento,
lungo la strada ossidata di bruma?
E per chi splendi nel notturno vento
fuoco tra ombre, sventolante luna?

Il sito del progetto di Joe Natta "Musica e Poesia: http://www.musicaepoesia.eu


lunedì 20 aprile 2020

ARTÙ, GATTINO BIRICHINO (Il nuovo video singolo di Joe Natta)


Il 23 Dicembre 2018 abbiamo adottato Artù, un gattino di circa 3 mesi che purtroppo era stato abbandonato in un campo.
Ora vive con noi e con Dobby, il suo "fratello maggiore", altro gatto abbandonato che adottammo già adulto nel 2014 e al quale scrissi una canzone.
Adesso è arrivato il momento di dedicarne una anche ad Artù...



ARTÙ, GATTINO BIRICHINO

Testo e Musica: Joe Natta

Con quelle bianche zampine lui gioca sempre
dalla mattina alla sera.
È davvero tanto divertente,
un’amicizia vera io non chiedo di più
al mio gattino Artù!

Corre, salta, si stira e zampetta,
non si ferma mai.
Se mangio qualcosa ne vuole una fetta,
un infinito amore io non chiedo di più
al mio gattino Artù!

Sei arrivato da un mondo più bello
a vivere con Dobby il tuo più grande fratello.
Pieno di gioia e di tenerezza,
per mandare via la tristezza.

Artù
Sei un gattino tanto carino!
Artù
Anche se spesso fai il birichino!
Mi guardi coi tuoi verdi occhietti
e ti diverti a fare sempre dispetti…
Artù, Artù, Artù…
Artù, da solo non rimarrai più!

Tanto piccolo e così spaventato
abbandonato a se stesso.
Ma un bel giorno ti ho trovato
e un’amicizia vera io non chiedo di più
al mio gattino Artù!

Quando dorme riposa sereno
in mezzo a mille fantasticherie.
Nei suoi sogni c’è sempre l’arcobaleno
e un infinito amore io non chiedo di più
al mio gattino Artù!

Giocare con l’acqua è la sua grande passione,
intrufolarsi nel letto un tormentone!
Poi ti sale in braccio per fare le fusa
e per non essere felici non c’è più scusa…

Artù
Sei un gattino tanto carino!
Artù
Anche se spesso fai il birichino!
Mi guardi coi tuoi verdi occhietti
e ti diverti a fare sempre dispetti…
Artù, Artù, Artù…
Artù, da solo non rimarrai più!


(Brano regolarmente depositato in SIAE)



Ascoltate anche la canzone di Dobby, l'altro gatto di Joe Natta:



Il sito ufficiale di Joe Natta: http://www.joenatta.com

lunedì 6 aprile 2020

In ricordo del grande Poeta Giovanni Pascoli (1855/1912 - La dedica di Joe Natta)


Oggi, 6 aprile, nel 1912 moriva il grande Poeta, accademico e critico letterario Giovanni Pascoli.


Joe Natta nel suo progetto musicale “MUSICA E POESIA”, dedicato alla riscoperta dei più grandi poeti italiani di ieri e oggi, ha omaggiato anche Giovanni Pascoli, uno dei suoi poeti preferiti, musicando alcune delle sue poesie più belle che potete ascoltare qua sotto:


X AGOSTO
San Lorenzo, Io lo so perché tanto 
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano; 
e il suo nido è nell’ombra, che attende, 
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita, 
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!


IL GELSOMINO NOTTURNO
E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso ai miei cari. 
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento...
È l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.


IL LAMPO
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto,
come un occhio, che, largo, esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.


LA SIRENA
La sera, fra il sussurrìo lento
dell'acqua che succhia la rena,
dal mare nebbioso un lamento
si leva: il tuo canto, o Sirena.
E sembra che salga, che salga,
poi rompa in un gemito grave.
E l'onda sospira tra l'alga,
e passa una larva di nave:
un'ombra di nave che sfuma
nel grigio, ove muore quel grido;
che porta con sé, nella bruma,
dei cuori che tornano al lido:
al lido che fugge, che scese
già nella caligine, via;
che porta via tutto, le chiese
che suonano l'avemaria,
le case che su per la balza
nel grigio traspaiono appena,
e l'ombra del fumo che s'alza
tra forse il brusìo della cena.