È uscito "LEGGENDE LUCCHESI, Vol. 7", il nuovo concept album di Joe Natta interamente dedicato, come i precedenti, alla riscoperta in musica delle più belle leggende della Provincia di Lucca.
L'album è composto da 25 nuove canzoni ed è disponibile sui principali stores digitali e, come tutta la discografia di Joe Natta, in streaming gratuito su Spotify
Un “viaggio musicale” all’indietro nel tempo che parte proprio dalla città di Lucca attraversandone tutto il territorio, passando per i magnifici monti della Garfagnana fino alle suggestive bellezze della Versilia.
Creature fantastiche, maghi, streghe che cavalcano capre, oche dai poteri miracolosi, fate, folletti, streghi e tesori nascosti, leggende famose e altre inedite mai trascritte ma solo tramandate oralmente.
Inoltre ci sarà anche l’altra versione della popolare leggenda del “Ponte del Diavolo” di Borgo a Mozzano ovvero “Il ponte della Maddalena, detto anche “Del Diavolo”, dove appunto la contessa Maddalena ne combina di cotte e di crude…
In occasione della giornata della memoria ecco una canzone di Joe Natta formata dai versi introduttivi scritti da Primo Levi per il suo libro "Se questo è un uomo", ovvero la poesia intitolata Shemà.
"Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa e andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi"
Perché "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario" (Primo Levi)
Oggi, 23 gennaio 2020, sono 121 anni dalla nascita di Carlo Betocchi.
Nato a Torino nel 1899 e morto a Bordighera, il 25 maggio 1986, è stato scrittore e poeta, considerato uno dei più grandi poeti ermetici italiani di sempre.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti vanno citati il Premio Feltrinelli per la Poesia (1967), Il Premio Viareggio (1955) e il premio L'Elba (1968)
Joe Natta nel suo progetto musicale “MUSICA E POESIA”, volto alla riscoperta dei più grandi poeti italiani di ieri e oggi, ha omaggiato anche Carlo Betocchi, uno dei suoi autori preferiti, musicando alcune delle sue poesie più belle che potete ascoltare qua sotto:
Volevo dirti che è appena uscita la prima raccolta di JOE NATTA dedicata al suo progetto "LEGGENDE LUCCHESI".
L'album si intitola "LE MIGLIORI LEGGENDE LUCCHESI" e contiene le canzoni più belle dedicate da Joe in questi anni alle leggende della provincia di Lucca.
La raccolta è disponibile sui principali negozi digitali e in streaming gratuito su Spotify!
Come è nato il progetto “Leggende Lucchesi”: Nel 2011, un po’ per gioco, scrissi una canzone dedicata al simpatico folletto lucchese per antonomasia: Il Linchetto. Poi, piano piano nel corso degli anni, ho continuato a scriverne altre tratte da leggende della provincia di Lucca per cercare di far riscoprire in musica il nostro passato, le nostre antiche credenze popolari, l'immaginario folklorico, il nostro immenso patrimonio culturale.
In quei tempi lontani attraverso il racconto, la tradizione orale, si riusciva a dialogare e a trasmettere saggezza ed educazione.
Queste leggende non sono semplici storie ma testimonianze di un contesto ben preciso nella società dell’epoca: la fatica del lavoro, le difficoltà della vita, l’eterna la lotta tra il bene e il male, le paure, i sogni e il tentativo di giustificare fatti misteriosi e inspiegabili.
Questo immenso tesoro che abbiamo sta purtroppo lentamente scomparendo ed ecco perché è importante fare un viaggio all’indietro del tempo per recuperare e far conoscere leggende, fole, proverbi, modi di dire, tradizioni e ricordi di un tempo che fu.
Un modo bellissimo per riscoprire il nostro passato e apprezzare di più il nostro presente.
E ogni tanto guardiamoci un po’ intorno; dietro una strada, dietro una montagna, dietro un corso d’acqua o dietro un piccolissimo paese si nascondono sicuramente tante piccole grandi e affascinanti storie da raccontare e nel mio caso... da cantare!
Quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita di GIANNI RODARI e i 40 dalla morte.
Nato a Omegna nel 1920 è morto a Roma nel 1980.
Giornalista e scrittore, dagli anni cinquanta ha cominciato a pubblicare anche le sue famose opere per l’infanzia.
I suoi libri hanno avuto fin da subito un enorme successo, innumerevoli traduzioni e meritato molti riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio “Hans Christian Andersen”, il “Nobel” della letteratura per l’infanzia.
Negli anni Sessanta e Settanta ha partecipato a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni. E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri ha visto la luce, nel 1973, “Grammatica della fantasia”, punto di riferimento per coloro che si occupano di educazione alla lettura e letteratura per l’infanzia.
Ecco alcune delle sue opere più importanti: Gip nel televisore, Le avventure di Cipollino, Novelle fatte a macchina, Venti storie più una, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Il libro degli errori, Il secondo libro delle filastrocche, C’era due volte il barone Lamberto e moltissimi altri.
Joe Natta nel suo progetto musicale “MUSICA E POESIA”, volto alla riscoperta dei più grandi poeti italiani di ieri e oggi, ha omaggiato anche Gianni Rodari, uno dei suoi autori preferiti, musicando alcune delle sue filastrocche più belle.
Qua sotto le potete ascoltare e mi raccomando, correte a leggere tutti i libri di Gianni Rodari!
DOPO LA PIOGGIA
Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
è bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.
L'ANNO NUOVO
Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?.
- Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!
RIVOLUZIONE
Ho visto una formica
in un giorno freddo e triste
donare alla cicala
metà delle sue provviste.
Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone …
La formica si fa generosa …
E’ una rivoluzione.
LO ZAMPOGNARO
Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
«Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento».
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
«Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso».
Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
«Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino».
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.
IL TRENO DEGLI EMIGRANTI
Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio,
per non restar solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuole venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
Ma il treno corre: non si vede più.
Dobby, il gatto di Joe Natta, è un fervente lettore di Gianni Rodari
Artù, l'altro gattino di Joe, mentre sceglie il prossimo libro da leggere di Gianni Rodari
Infine ecco Joe Natta alla rilettura di un classico di Gianni Rodari
Giorgio Caproni, uno dei massimi poeti italiani del Novecento, nacque a Livorno il 7 gennaio 1912 e morì a Roma il 22 gennaio 1990, esattamente 30 anni fa.
Oltre a essere un grandissimo poeta è stato anche critico letterario e traduttore.
Joe Natta nel suo progetto musicale “MUSICA E POESIA”, volto alla riscoperta dei più grandi poeti italiani di ieri e oggi, ha omaggiato anche Giorgio Caproni, uno dei suoi autori preferiti, musicando alcune delle sue poesie più belle che potete ascoltare qua sotto: